Da Tokyo a Marassi per la Samp: il derby di Shuhu Horiuchi

Il Genoa? In Giappone non lo conoscono. La Samp? La conosciamo tutti!

(TOKYO) – Il derby della Lanterna è ormai alle porte. Per l’occasione, Blucerchiando ha intervistato Shuhu Horiuchi, giapponese e grande tifoso della Samp, nonché fondatore di un club blucerchiato nella capitale nipponica. L’amore per la Samp non ha confini e Shuhu sabato sarà addirittura a Marassi dopo un viaggio di oltre 12 ore! Ci siamo fatti raccontare il suo amore per i colori più belli del mondo e qualche curiosità compresa la risposta a questa domanda: che fine ha fatto Yanagisawa?

1) Shuhu, partiamo dalla domanda più scontata: da cosa nasce questa grande passione per la Sampdoria?

“Personalmente, sono diventato tifoso blucerchiato quando ho visto una partita della Samp nel 1990 in un canale televisivo giapponese. Quella maglia mi ha subito impressionato. Per carattere, in qualsiasi sport non mi piace la squadra più forte, vedi la Juve nel calcio o i New York Yankees nell’MLB. Mi piaceva anche come la Samp giocava, ho notato subito una magia del Mancio, e così sono diventato tifoso. Quasi tutti i soci del nostro club adorano la coppia Mancini – Vialli, il primo in particolare. La maggior parte di noi ha cominciato a tifare per il club di Ferrero proprio dal 1990. Poi non esiste nel mondo una maglia più bella di questa. E quando c’era Ruud Gullit, Asics Japan era lo sponsor tecnico della squadra genovese. Quindi anche in Giappone potevamo comprare la maglia della Sampdoria! A volte vedevi addirittura in giro persone con la casacca blucerchiata, anche se non erano tifosi”. 

2) Qual è il giocatore blucerchiato a cui sei legato maggiormente?

“Il mio preferito è Christian Karembeu, era molto aggressivo e divertente, in linea con lo spirito blucerchiato. E’ capace di vincere contro le big e di perdere contro le squadre più deboli. È un fattore che mi piace, ecco perché non abbandonerò mai questa squadra! Oltre a Karembeu, non dimenticherò mai Roberto Mancini, così come Attilio Lombardo e Sergio Volpi, giocatori che mi piacciono tantissimo. Inoltre, sono anche amico di Vincenzo Iacopino, una volta ho cenato con lui”.

Partirò a mezzanotte di venerdì da Tokyo e arriverò a Genova sabato alle 11,35!

3) Questa domenica sarai presente al derby. Come sarà il viaggio da Tokyo a Genova?

“Parto venerdì a mezzanotte da Tokyo dopo il lavoro, farò scalo a Parigi e arriverò all’aeroporto di Genova alle 11:35 di sabato. Dopo aver visto la stracittadina, incontrerò degli amici la domenica, e la mattina del giorno dopo andrò forse a Bogliasco, mentre di sera giocherò a calcio con i miei amici genovesi. Ripartirò per il Giappone martedì da Milano”.

4) Parlando della stagione in corso, come ti sembra il lavoro svolto da Giampaolo fino a questo momento?

“Mi piace molto il suo stile di gioco che prevede il passaggio corto, ha fiducia con i giocatori giovani e non ha paura di lanciarli. È l’allenatore giusto per la Samp. Per esempio, secondo me, Montella può fare un bel gioco, ma solo con i giocatori forti. Per cui, andrebbe bene per le big, ma per la Samp di adesso no.
È importante dare a Giampaolo un altro anno e non vendere questi giovani che sono cresciuti e stanno crescendo, così sarà molto interessante la squadra della prossima stagione”.

5) Chi è il calciatore che quest’anno ti ha impressionato di più?

“Faccio due nomi: Torreira e Linetty. Il primo è bravissimo in quel ruolo, nonostante la bassa statura. Linetty fa un lavoro molto importante per la squadra. Inoltre, già dalla scorsa stagione mi aspettavo la crescita di Skriniar”.

6) C’è un giocatore giapponese che consiglieresti al diesse Osti?

“Ti dico la verità, non conosco bene il calcio giapponese, non mi piace. Seguo soprattutto la Serie A. E per me attualmente non c’è un giocatore che avrebbe grande successo nel campionato italiano. Però posso presentare qualcuno. Lascio stare quelli famosi, cioè Honda, Nagatomo e Kagawa.
Per esempio, è bravo Yuya Kubo del Gent: può tirare con entrambi i piedi, agisce anche da trequartista, e ha ottime caratteristiche offensive. È un classe 1993. Ma se dovessi dare un consiglio reale a Osti, dico Takefusa Kubo: ha solo 15anni, ma ha già esordito nell’Under 19 del Giappone. Ha giocato con la Primavera del Barcellona dal 2011 al 2015. Adesso è tornato in patria e milita tra le fila dell’Under 18 dell’FC Tokyo. A proposito, attualmente l’ex blucerchiato Yanagisawa è il tecnico della primavera del Kashima Antlers”.

7) Lasciaci un messaggio in vista del derby.

“Cari amici sampdoriani,
anche se siamo rimasti al posto molto lontano da Genova, i nostri cuori sono sempre con voi,sempre a Marassi.
Il Genoa in Giappone? Non lo conoscono!
La Samp? La conosciamo tutti!!!!”

Raffaele Campo 

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