Ekdal racconta la vita a Genova: “Ponte Morandi e tempesta, che caos…”

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È arrivato a Genova da pochi mesi ma ha già conquistato l’affetto dei tifosi per la sua tenacia in campo. In Liguria è nata anche sua figlia, Alma, e Albin Ekdal ha parlato della sua nuova casa in un’intervista al quotidiano on line svedese aftonbladet.se.

L’ex mediano di Cagliari, Siena e Juventus, tornato in patria per vestire la maglia della nazionale, ha raccontato il momento difficile del capoluogo ligure, colpito dalla tragedia del ponte Morandi e dalla tempesta che ha distrutto diverse zone della città e della costa. “Tutti si riprendono in un modo o nell’altro, ecco come funziona la vita. Lo guardi e lo noti un po’ ogni giorno, nonostante la gravità di un disastro come quello di Ponte Morandi. Il brutto problema adesso è il traffico, il peggio non è ancora passato e la gente parla ancora della tragedia. Ogni volta che lo vedi pensi a quanto sia pazza la vita…”

Ekdal era a Genova il giorno della tempesta che si è abbattuta sulla Liguria: “È stata la peggiore degli ultimi 40-50 anni, è stato il caos. Io sono stato rinchiuso in casa con la mia famiglia tutto il giorno. Gli alberi cadevano, un ponte e un ristorante vicino al mare sono stati completamente spazzati via – ha raccontato lo svedese – Non ho avuto paura, ma è stato spiacevole per Genova, con tutto quello che sta passando…”

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