Giampaolo, con il Parma saranno 100 panchine con la Samp: “Che orgoglio”

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Marco Giampaolo ha già raccolto 91 panchine con la Samp in campionato e domenica contro il Parma per lui sarà il gettone numero 100 in gare ufficiali con i colori blucerchiati. Il mister ha rilasciato una lunga intervista a Il Secolo XIX dove ha raccontato l’orgoglio per un traguardo inaspettato: “Cento partite alla Samp sono cento partite alla Samp. È un bel traguardo per me, che al massimo mi sono fermato due anni all’Ascoli. È un rapporto che va avanti da quasi tre anni e oggi è difficile resistere per tanto tempo nello stesso club. Guarda gli allenatori della Samp che mi precedono in classifica e sto dietro i grandi. Boskov è una leggenda, Novellino si identifica nella Samp, a un Eriksson che cosa gli vuoi dire?”

Il mister ha ripercorso la sua avventura alla Samp dal suo arrivo fino ad oggi. Il primo ricordo? Una dolce vittoria: “Il primo derby, vinto 2 -1. Ne venivamo da una miniserie negativa. Quel pomeriggio la Gradinata Sud mi manifestò un affetto e una stima per me inaspettati. Senza che io avessi nei loro confronti nessun tipo di credito o di credibilità.” Per il mister nato a Bellinzona, in Svizzera, un messaggio d’amore anche per Genova: “Ci sto bene, mi piace. Anche se la conosco poco. Se vado in centro mi perdo, ci sono stato una volta accompagnato da mia moglie. So che non è una bella cosa, ma il lavoro mi assorbe completamente. Mi piace il respiro dell’aria di Genova, la gente. Mi trovo bene con la gente. Ci vivrei, sì”.

Spesso i tifosi gli hanno contestato di essere troppo rigido sulle sue vedute tattiche, al punto che per molti è diventato semplicemente “il talebano”: “Ci scherzo sopra, mi sto facendo crescere la barba! I giocatori sanno a memoria i comportamenti collettivi, sanno che spostare un giocatore in una zona di campo non prevista dalla organizzazione significa alterare tutti gli equilibri. Posso giocare una volta a tre, una volta a quattro, una a uno. Non dico che non si può cambiare, ma si deve programmare il cambiamento con le caratteristiche dei giocatori”.

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