Tecnica, fantasia e follia: “El burrito” Ariel Ortega

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L’essenza del calcio in un gol: tecnica, fantasia, imprevedibilità e un pizzico di follia. Il 21 marzo 1999 si giocò Sampdoria-Inter, valevole per la 26^ giornata di serie A della stagione 1998/99, campionato che si rivelò funesto per i colori blucerchiati.

La partita in questione finì 4-0 per i blucerchiati, grazie alla tripletta di Montella e alla perla di Ortega, in quella che fu la sua ultima rete a Genova. “El Burrito”, talento argentino classe 74 arriva nell’estate 1998 come acquisto di punta pagato 23 miliardi di lire. Viene da un’ottima stagione al Valencia dopo aver scritto la storia del suo River Plate vincendo anche la Libertadores del 1996.

Minuto 69′, Montella al limite dell’area passa la palla con un tocco di esterno ad un indisturbato Ortega, che appena entrato in area tira subito con un delicatissimo tocco di punta esterno, che va a disegnare un pallonetto liftato. In porta per l’Inter c’è un  certo Pagliuca, immobile mentre guarda il pallone che si insacca sul secondo palo. Uno dei gol più belli della storia recente della Sampdoria.

Nonostante la disastrosa stagione della squadra l’argentino chiude con 8 gol totali. La sua stella è oscurata dalla retroscessione e dopo la caduta in Serie B passa al Parma. Ad oggi Ortega è il 4^ acquisto più costoso nella storia della Samp, un talento assoluto arrivato in un anno sbagliato.

Ecco il fantastico gol contro l’Inter:

TANTI AUGURI ARIEL!

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