La storia di Aleksei Mikhailichenko: la stella russa voluta da Mancio

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“Quanto guadagno? Settecento rubli al mese, il doppio di un chirurgo. Volete che mi lamenti? E poi quando gioco l’ultimo mio pensiero sono i soldi” le parole di Mikhailichenko in un’intervista del 1988, persona umile e sempre mai sopra le righe.

Il mediano ucraino arriva a Genova nell’estate del 1990 per 6,5 miliardi di lire con grande aspettative da società e tifosi. Mikhailichenko era un calciatore polivalente, potendo occupare tutte le posizioni del centrocampo grazie alla grande tecnica, lancio e tiro accomunate alla giusta cattiveria agonistica. La sua esperienza in blucerchiato è però ostacolata da diversi infortuni e da un straordinario Cerezo. E’ stato definito dallo stesso Mancini come giocatore indispensabile. Alla Sampdoria l’ucraino è sceso in campo 39 volte tra campionato, Coppa Italia, Coppa delle Coppe e Supercoppa Uefa realizzando 4 reti.

Per le ragioni già citate l’ex Dinamo Kiev non è riuscito ad incidere come avrebbe desiderato tutto l’ambiente blucerchiato, ma ha lasciato un bel ricordo a Genova che spesso ricambia in ogni intervista con affetto. Dopo lo storico scudetto passa al Glasgow Rangers per 4 miliardi di lire.

Ecco il gol contro il Milan nella gara d’andata della Supercoppa Europea:

TANTI AUGURI ALEKSEI!

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