Le frasi più celebri del grande Vujadin Boskov

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Un pezzo della nostra storia. Un volto familiare per tutti coloro che con lui hanno condiviso un periodo magico, indescrivibile. Vujadin Boskov è una parte dei nostri cuori, la sua storia e la sua gloria vanno raccontate e tramandate nel tempo, per renderlo immortale come merita. Ecco alcune delle sue frasi più celebri:

“Un grande giocatore vede autostrade dove gli altri vedono solo sentieri”

“Rigore è quando arbitro fischia”

“Questa partita la possiamo vincere, perdere o pareggiare”

“Non serve essere in 15 in squadra se tutti stanno in loro area”

“Meglio amico con difetto che niente amici, meglio campioni con difetto che niente campioni”

“Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0”

“La mia grossa preoccupazione è prendere un gol in meno dell’avversario”

“L’allenatore deve essere al tempo stesso maestro, amico e poliziotto”

“Io penso che tua testa buona solo per tenere cappello”

“In campo sembravano tutti turisti. Con la differenza che per entrare in stadio non abbiamo pagato il biglietto”

“Gli allenatori sono come le gonne: un anno vanno di moda l’anno dopo le metti nell’armadio”

“Squadra che vince non si cambia”

“Gullit è come cervo che esce di foresta”

“Se io sciolgo il mio cane, lui gioca meglio di Perdomo. Io non dire che Perdomo giocare come mio cane. Io dire che lui potere giocare a calcio solo in parco di mia villa con mio cane”.

“Non ho bisogno di fare la dieta. Ogni volta che entro a Marassi perdo tre chili”

“Senza disciplina vita è dura”

“Gli allenatori sono come i cantanti lirici. Sono molti e anche bravi, ma soltanto due o tre possono cantare alla scala di Milano”

“Nel calcio c’è una legge contro gli allenatori: giocatori vincono, allenatori perdono”

“Se mettessi in fila tutte le panchine che ho occupato potrei camminare chilometri senza toccare terra”

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