Tirotta, lettera d’addio a Ferrero: “La tua farsa è finita, a mai più”

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In attesa di novità sulla cessione della Sampdoria Vincenzo Tirotta, riferimento per il tifo blucerchiato, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook una lettera che sembra un messaggio finale al presidente Massimo Ferrero.

“Caro viperetta,e così siamo all’epilogo di questa farsa che è stata la tua calata su Genova.Si, farsa perché a dispetto di un risultato “industriale” eccellente, ed un risultato sportivo altrettanto buono, sei stato capace di trasformare in farsa tutto, anche queste tue patetiche ultime uscite pubbliche rientrano nella categoria “farsa”.Ma anche la farsa ha diversi livelli di qualità, ed il tuo livello non ha mai raggiunto neanche quello dei guitti.Hai saputo approfittare di tutte le opportunità che ti si sono proposte davanti, dall’acquisizione della Samp, alle variazioni economiche dei valori del mercato e dei diritti tv fino alla altissima soglia di sopportazione dei tifosi della Sampdoria; per non parlare poi del grande lavoro di riappacificazione dei gruppi della Sud, che imponeva da parte loro grande attenzione e nessuno scatto in avanti in ragione del grande equilibrio necessario dopo anni di problemi.Mettici poi qualche altro fattore favorevole e così ti sei passato 5 anni di bengodi, permettendoti di insultare, offendere, deridere e, secondo la Finanza, truffare la Samp, la sua bandiera, i suoi tifosi e la sua storia ed accumulando denari come non avresti mai pensato neanche tu.Adesso (pare) siamo all’epilogo della farsa, te ne andrai col malloppo (perché di malloppo si tratta) e non ti vedremo più nelle vesti di indegno rappresentante della nostra bandiera.Nel primo messaggio che scrissi, auspicavo che ricordassi che su quella stessa poltrona si erano seduti dei Signori che avevano saputo onorare il nome e la bandiera della Sampdoria, ma sapevo che erano parole buttate al vento. Fu chiaro da quella sciagurata conferenza stampa che non potevi essere all’altezza di nessuno dei tuoi predecessori.Ma comunque, essendo alla fine di tutto (spero e mi sembra di capire), la gioia di non saperti più tra noi, mi farà dimenticare in fretta questi 5 anni, anzi no, non devo dimenticarli, devo imparare ad averli come monito per il futuro, ed imparare dagli errori commessi prima e durante te.Infine, prima di congedarmi definitivamente da te, voglio rivelarti una verità storica: tu non sei stato un bravo presidente, comunque di certo non uno dei migliori. I risultati sportivi conseguiti da te li ha conseguiti pari pari l’Avvocato Colantuoni, quello che qua chiamavamo simpaticamente “Avvocato di campagna”. Anche durante la sua gestione abbiamo veleggiato tra salvezze più o meno tranquille e centro classifica, ed anche lui per mantenere la Sampdoria in serie A era obbligato a ricavare dal mercato le risorse necessarie; ma lui non lo faceva offendendo la Samp e la città, denigrando i tifosi, mangiando a sbaffo con le carte di credito della Samp, viaggiando nei 5 stelle a spese della Samp, offendendo la morale delle donne e degli altri presidenti e, forse, se stabilito dal tribunale, appropriandosi di denari della Samp. E pensa, neanche lui era di Genova…Caro viperetta, ne avrei da dirti tante da intasare i server di facebook, mi fermo qua con una promessa solenne: da quando ci sarà l’annuncio (perché ci sarà, ci dovrà essere questo cazzo di annuncio) non parlerò mai più di te, non ti citerò mai più né in pubblico né in privato. Uscirai dalla mia vita e non ci entrerai più, promesso!A mai più.

Vincenzo Tirotta”

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