Torino-Sampdoria, gli ex della sfida

NEWSCALCIOMERCATOGIOCHICURIOSITA‘ – STORIACLASSIFICACALENDARIOSHOP

La Samp ha iniziato nei peggiori dei modi il campionato e proverà a conquistare la prima vittoria domenica 22 settembre alle 15 contro il Torino.

Tra le due squadre ci sono 4 ex, uno nella rosa blucerchiata e 3 in quella granata, compreso il tecnico. Ecco chi sono:

Fabio Quagliarella (Sampdoria): è lunga la carriera di Quagliarella, che ha inizio proprio nelle giovanili del Torino in cui milita dal 1993 al 1999. Nel 2000 fa anche il suo esordio in prima squadra in serie A. Dopo i prestiti a Florentia Viola e Chieti torna nei granata, dove in serie B realizza 7 gol in 34 presenze contribuendo alla promozione dei torinesi. La società però fallisce e da svincolato passa all’Ascoli. Nella stagione successiva passa alla Sampdoria in comproprietà dall’Udinese e si consacra definitivamente con 13 gol in 35 presenze. Dopo l’esperienza blucerchiata la sua carriera continua tra Udinese, Napoli e Juventus per poi fare nuovamente ritorno al Torino. Con i granata in due stagioni realizza 22 gol in 64 presenze. Dopo una serie di polemiche con i tifosi granata, nell’inverno 2016 fa il suo ritorno alla Sampdoria, diventando capitano e bandiera oltre ad infrangere ogni record personale.

Lorenzo De Silvestri (Torino): il terzino romano muove i suoi primi passi nella Lazio, con la quale esordisce in serie A nel 2005. Nel 2009 passa alla Fiorentina, segnando nel 2010 il suo primo gol in serie A. Nel 2012 passa alla Sampdoria in prestito con diritto di riscatto della metà. Nel 2013 viene rinegoziato il diritto di riscatto (da 4 a 1,35 mln) il quale viene esercitato dalla squadra blucerchiata. Dopo buone prestazioni impreziosite da 4 reti, la Samp acquista anche la seconda metà del cartellino. In totale sono 4 le stagioni a Genova del difensore con 114 presenze e 9 gol. Nell’estate del 2016 passa al Torino per 3,6 mln, lasciando comunque un bel ricordo in tutto l’ambiente blucerchiato.

Simone Zaza (Torino): l’attaccante arriva nella primavera blucerchiata nel 2010, in regime di svincolo, facendo il suo esordio in prima squadra nel 2011 nel derby della Lanterna. Dopo una stagione in prestito all’Ascoli passa a titolo definitivo alla Juventus per 3,5 mln, che lo gira a sua volta al Sassuolo. Dopo 2 stagioni in neroverde la sua carriera prosegue tra Juventus, West Ham e Valencia. Ritorna in Italia nell’estate 2018. Nelle ultime ore di mercato, dopo essere stato ad un passo dal ritorno alla Sampdoria, decide di accettare l’offerta del Torino.

Walter Mazzarri (Torino): il tecnico toscano tra le varie squadre allenate spiccano Livorno e soprattutto Reggina, che riesce a mantenere in serie A per 3 stagioni di fila: emblematica la stagione 2006-07 con gli amaranto che riescono a salvarsi nonostante i 15 punti di penalizzazione per il calcio scommesse. La stagione successiva passa alla Sampdoria, dove allena un certo Cassano, appena arrivato dal Real Madrid. Sono buone le due stagioni di Mazzarri in blucerchiato: nella prima conquista la qualificazione alla coppa Uefa mentre nella seconda arriva in finale di Coppa Italia, persa ai rigori contro la Lazio. Ferita ancora aperta nei cuori dei tifosi blucerchiati. Dopo l’esperienza genovese allena per 4 anni il Napoli, poi Inter, Watford e dal gennaio 2018 il Torino, subentrando a Mihajlovic.

Sampdoria – Torino: le probabili formazioni

Leggi anche

 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.