Di Francesco in conferenza: «Il Ferraris deve essere il nostro fortino»

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Non c’è pausa in questa fase del campionato, complice il turno infrasettimanale. La Samp, archiviata la sconfitta di Firenze, si appresta ad affrontare la capolista Inter sabato 28 settembre alle 18 allo stadio Ferraris.

Di Francesco, nella consueta conferenza stampa prepartita, presenta la prossima difficile sfida analizzando prima la sconfitta di Firenze: «Gli episodi hanno condizionato la partita ma non siamo stati aiutati dalle decisioni arbitrali. Sul primo gol c’è un fuorigioco di rientro di Chiesa poi la seconda ammonizione di Murillo ci poteva stare il fallo ma non la sanzione perchè ha cercato di evitare lo scontro. Non siamo stati aiutati da questo ma non giustifica il fatto che dobbiamo lavorare per migliorare certi aspetti. Quello che mi ha fatto arrabbiare è stata la mancanza di attenzione nelle due fasi di gioco, principalmente quella difensiva. La Fiorentina era una squadra impaurita e noi non siamo stati bravi a fiutare quella paura».

Sulle motivazioni della squadra: «Credo che un giocatore di Serie A debba essere motivato dal primo giorno di allenamento. Per quello a me il concetto dove le motivazioni siano intrinseche nella gara non piace. Arriva l’Inter prima in classifica con un allenatore che parla di ferocia e noi non dovremo essere da meno. Dobbiamo affrontare la gara col coltello fra i denti. La squadra sta bene, dobbiamo lavorare sugli aspetti mentali e tattici».

Sulla formazione contro i nerazzurri: «Ritengo che Chabot sia un ottimo difensore perciò ritengo possa essere un papabile titolare domani. Per Ferrari valuteremo nei prossimi allenamenti. Non sarà della partita Gabbiadini mentre è recuperato Quagliarella. Bonazzoli potrebbe essere un’idea, sono felice abbia fatto gol, ha grandi mezzi. Da lui però voglio ancora di più. Attualmente è difficile riproporre il 4-3-3, Sono molto importanti le caratteristiche dei giocatori per fare un modulo».

Conclude la conferenza parlando dell’apporto del pubblico: «Devo dire che deve essere il nostro fortino. Il fatto che Marassi possa essere una bolgia deve essere fondamentale e in casa dobbiamo dare tutti qualcosa in più».

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