Rispetto per la Sampdoria e per i suoi tifosi!

Leggere le dichiarazioni di Massimo Ferrero a pochi giorni dal 26° anniversario della morte del grande presidente Paolo Mantovani non fa che peggiorare una situazione sempre più esasperante. Da quando il romano è subentrato alla presidenza della Sampdoria abbiamo assistito ad una continua mancanza di rispetto verso tutto ciò che appartiene al mondo blucerchiato e ai suoi tifosi. Dal “prima la Samp era conosciuta solo tra Recco e Chiavari. Ora ne parla il mondo.” al “una finale all’Olimpico sarebbe un bel premio per tutto il culo che mi sto a fa’ in sta ca..o di città”, passando per “Il tapiro lo dedico a Vialli” e “la porta è come una donna, va penetrata”.

Essere proprietari di una squadra di calcio non è come gestire una qualsiasi società, bisogna accettare tutto ciò che ne comporta, dalla ribalta televisiva (colta in pieno dal personaggio in questione) alla tifoseria, che dedica passione e tempo libero per la squadra esigendo rispetto da chi l’amministra e dai giocatori. Dall’insediamento dell’imprenditore romano ad oggi tutta la tifoseria blucerchiata, organizzata e non, è stata molto paziente con le sue uscite, ben lontane dallo stile alla quale erano abituati i sampdoriani, dal grande Paolo alla famiglia Garrone.

L’ultimo capitolo della saga è andato in scena sulle pagine della Gazzetta dello Sport del 17 ottobre, Ferrero ha infatti dichiarato che “andare sotto casa di Garrone l’altra notte rappresenta una caduta di stile da parte dei tifosi”. L’ennesima mancanza di buon senso e l’ennesima occasione persa per calmare il clima di tensione che lui stesso ha causato allontanandosi sempre di più dai tifosi, la più grande risorsa di una società di calcio. In tutto questo contesto la cosa che dà più da pensare è sicuramente l’accusa ai tifosi di “caduta di stile”, soprattutto se pronunciata da un personaggio che ha fatto delle cadute di stile la sua unica caratteristica nota a tutti.

Ad aggravare tutto ciò è il titolo e i toni utilizzati nell’articolo della Gazzetta dello Sport “Sampdoria: follia ultrà contro Garrone”, cronaca di un assedio e di un’aggresione che non c’è stata, sottointeso sapiente che si è guardato bene dal raccontare la realtà. La tifoseria ha manifestato sotto casa di Garrone in maniera del tutto pacifica, chiedendo a chi ha regalato la Sampdoria di risolvere una situazione che sta assumendo contorni preoccupanti, sia sotto l’aspetto sportivo che gestionale, con la grave ombra legata ai soldi della vendita di Obiang al West Ham.

I tifosi della Sampdoria meritano rispetto. Basterebbe guardare al passato, prendere solo spunto da chi ha fatto la storia di questa società, ma tutto l’ambiente blucerchiato si accontenterebbero di un voto di silenzio.

«I tifosi della Sampdoria hanno perso a Wembley e hanno cantato, hanno visto andare via Vialli e hanno cantato. Finché i tifosi della Sampdoria canteranno non ci saranno problemi per il futuro»

Domenica ci sarà l’occasione per un corteo che domenica 20 ottobre vedrà tutti i tifosi riunirsi alle 12,30 ai giardini di Brignole. Sciarpe al collo, bandiere al vento, per l’unione calcio Ssampdoria!

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