Bologna-Sampdoria, gli ex della sfida

La Sampdoria cerca i primi punti in trasferta nella difficile sfida con il Bologna domenica 27 ottobre alle 12,30.

Tra le due squadre ci sono ben 8 ex, quattro per entrambe le rose, compreso il tecnico dei felsinei, sia ex giocatore che ex allenatore blucerchiato. Ecco chi sono:

Alex Ferrari (Sampdoria): il difensore è arrivato nell’estate del 2018 alla Samp in prestito con obbligo di riscatto proprio dal Bologna. Con i rossoblu ha fatto tutta la trafila delle giovanili facendo l’esordio in coppa Italia nel 2013. Dopo una stagione infruttuosa al Crotone torna al Bologna, dove in due stagioni e mezzo colleziona 38 presenze, passando in prestito al Verona fino al giugno 2018.

Albin Ekdal (Sampdoria): lo svedese arriva in Italia alla Juventus, che lo gira in prestito al Siena per poi essere ceduto in comproprietà al Bologna la stagione successiva per 2,4 mln di euro. Con i rossoblu scende in campo per 24 volte segnando una rete. Nell’estate del 2011 la comproprietà viene risolta a favore dei bianconeri per 1,2 mln di euro.

Gaston Ramirez (Sampdoria): L’uruguaiano arriva in Italia grazie al Bologna, che nel 2010 lo acquista dal Penarol per 3 milioni di euro. Nel club rossoblu in due stagioni realizza 15 gol in 60 presenze, attirando su di se le attenzioni di molte squadre, in Italia e in Europa. A spuntarla è il Southampton che lo acquista per 15 milioni. In Inghilterra veste anche le maglie di Hull City e Middlesbrough. Nel 2017 passa alla Sampdoria per 9 mln di euro più 2 di bonus.

Manolo Gabbiadini (Sampdoria): l’attaccante è cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta con il quale ha esordito anche nella massima serie a diciotto anni. Dopo una stagione in B al Cittadella torna a Bergamo, dove realizza 24 presenze e 2 reti. Acquistato in comproprietà per 5,5 milioni dalla Juventus, viene girato in prestito al Bologna. In rossoblu realizza 7 gol in 31 presenze, imponendosi definitivamente nel campionato italiano. La stagione successiva passa in comproprietà alla Sampdoria in comproprietà, con Simone Zaza che fa il percorso inverso.

Angelo Da Costa (Bologna): arriva alla Samp nel 2010 dopo il fallimento dell’Ancona a parametro zero in quella che per la Sampdoria sarà una stagione nefasta. In blucerchiato svolge per lo più il ruolo di dodicesimo, anche se nella stagione 2011-12 in serie B viene impiegato diverse volte a causa degli impegni con la nazionale del titolare Romero, parando addirittura il rigore a Sansone nei playoff contro il Sassuolo. Solo nella stagione 2013-14 viene promosso titolare. In blucerchiato totalizza 67 presenze tra serie A, B, coppa Italia ed Europa League per poi passare nel gennaio del 2015 al Bologna.

Andrea Poli (Bologna): il centrocampista arriva a Genova dalle giovanili del Treviso nel 2007. Nella primavera blucerchiata conquista sia il campionato che la coppa Italia. Dopo il prestito al Sassuolo torna alla Sampdoria, dove in due stagioni scende in campo per 60 volte, conquistando anche la storica qualificazione in Champions League. Con la retrocessione della Samp passa in prestito all’Inter per una stagione che però non lo conferma, facendo il suo ritorno a Genova. In quella che sarà la sua ultima stagione in blucerchiato realizza 3 reti in 31 presenze per poi passare al Milan, dove rimane per 4 anni. Nel 2017 passa a titolo gratuito al Bologna.

Roberto Soriano (Bologna): l’ex capitano blucerchiato arriva a Genova nel 2009 dalle giovanili del Bayern Monaco aggregandosi alla primavera. Dopo un anno in prestito ad Empoli entra a far parte in pianta stabile della rosa blucerchiata, contribuendo alla promozione in A del 2011. Entra nella storia blucerchiata essendo l’unico calciatore della Samp ad aver realizzato una doppietta da capitano nel derby. Dopo 145 presenze e 18 gol lascia i blucerchiati per andare in Spagna nel Villareal, tornando in Italia per la stagione 2018/19 prima al Torino e poi al Bologna.

Sinisa Mihajlovic (Bologna): il serbo è un’ex sia giocatore che allenatore della Sampdoria. Ha militato con la maglia blucerchiata dal 1994 al 1998 dove viene adattato dal tecnico Eriksson da difensore centrale, diventando uno dei migliori nel ruolo. Grazie anche alle sue famose punizioni col micidiale sinistro, mette a segno 15 reti in 125 presenze. Passa poi alla Lazio per 22 miliardi di lire. Arriva sulla panchina della Samp invece nel novembre del 2013, subentrando a Delio Rossi. Con lui la Samp si piazza nella stagione 13/14 al 12° posto e in quella successiva al 7° qualificandosi per l’Europa League. Lascia Genova per accasarsi al Milan.

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