Le 10 frasi indimenticabili di Riccardo Garrone

“Si potrebbe fissare un prezzo per i pensieri. Alcuni costano molto, altri meno. E con che cosa si pagano i pensieri? Credo con il coraggio”

“La Samp era una ballerina bellissima e bravissima. Poi si è ammalata gravemente, aveva bisogno di cure urgenti. Siamo riusciti a guarirla. Ora contiamo di farla tornare la ballerina bellissima e bravissima di qualche tempo fa. Passo dopo passo, ci stiamo provando”.

“Io e la mia famiglia nel 2002 fummo vittime di un sapiente raggiro ideato da Dossena e da noti truffatori. Accettai di fare da garante tra un noto principe arabo, che poi seppi non ne sapeva niente, e la proprietà di allora, perché l’operazione fosse trasparente. Scomparso il principe, il cui nome era stato usato, decidemmo con la mia famiglia di scendere in campo a difesa del nome che portiamo e al quale teniamo molto”.

“Il calcio è un’entità davvero particolare. Nonostante i suoi mille problemi e le sue mille contraddizioni riesce sempre ad esercitare un fascino tutto suo”

“Vedere giocare Cassano non mi diverte, vederlo giocare mi commuove”.

“Disilluso? Può essere anche una definizione corretta. Ma il calcio è un’entità davvero particolare. Nonostante i suoi mille problemi e le sue mille contraddizioni riesce sempre ad esercitare un fascino tutto suo. Spesso arrivo a pensare che non vi siano troppe speranze per questo sport nel nostro paese. Ma poi lancio uno sguardo oltre frontiera e comprendo che si può ancora pensare di fare calcio nella maniera più logica e nel rispetto delle regole. E tendo a continuare nella mia ormai infinita battaglia personale”.

“La gente ha negli occhi i 90 minuti della domenica, le sue splendide magie sul campo ma a volte ci si dimentica che una squadra è composta da 35 persone e va gestita sette giorni la settimana secondo equilibri molto labili. Se questi equilibri si rompono e rischiano di compromettere la serenità di un gruppo non si può far finta di nulla”.

“Il vero presidente della Sampdoria è stato Paolo Mantovani, che non ha mai ceduto e si è battuto per la Sampdoria”.

“A parte gli investimenti, io ho dedicato molto tempo e molte forze al calcio. Non pensavo, quando decisi, che sarei entrato nella fossa dei leoni, anche con qualche sciacallo”.

” La Samp non è un peso. Ogni scelta e ogni decisione viene ponderata con un solo obbiettivo, quello di fare il bene di questa società.”

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