Ranieri: “Dobbiamo essere determinati per fare un’ottima partita”

Vigilia della 23^ giornata di campionato, che vedrà la Sampdoria affrontare il Torino sabato 8 febbraio alle ore 18, con i granata che hanno appena esonerato Mazzarri e assunto al suo posto Longo.

Ecco le parole di mister Ranieri nella conferenza stampa prepartita:

“Non ci voleva che il Torino cambiasse allenatore, troveremo un ambiente da Toro. E’ una società che ho sempre stimato per la forza interiore e per l’agonismo che mettono in campo. Noi dobbiamo essere determinati per fare un’ottima partita. So perfettamente che la Samp a Torino ha sempre sofferto ma noi dobbiamo trovare punti e fare di necessità virtù”.

Il pensiero del mister romano sulle molte disattenzioni ad inizio partita che la squadra paga a caro prezzo: “E’ molto strano perchè io chiedo nei primi minuti di essere determinati. Dobbiamo continuare a lavorare sulla nostra mentalità e sulla nostra intelligenza per capire cosa non quadra ma sicuramente questa prima mezzora dove prendiamo tanti gol non va bene”.

Ranieri sulla condizione dei nuovi arrivati e degli acciaccati: “La Gumina e Yoshida non possono essere già pronti ma La Gumina conosce le difficoltà del calcio italiano. Yoshida mi sembra un ragazzo molto sveglio, per cui ci metterà molto poco a capire i tatticismi della seria A. Quagliarella, Jankto e Ramirez sono tutti e tre disponibili quindi sono pronti per la partita”.

L’allenatore ritorna sulla prova contro il Napoli: “I ragazzi li vedo sul pezzo, tutto ciò che è extra campo non ci interessa. Ho cambiato modulo proprio perché non li vedevo come volevo. Sapevamo tutto del Napoli, le cose che ci avrebbero potuto mettere in difficoltà. Sapevamo che Insigne ci avrebbe potuto mettere in difficoltà e non c’è riuscito. Nel primo tempo gli esterni uscivano troppo presto, ho dovuto fare delle correzioni nell’intervallo. Ad un certo punto avremmo dovuto accontentarci e lì avrebbero dovuto avere la malizia e il sangue freddo. Gli ho fatto vedere dove abbiamo sbagliato sul fallo laterale, dovevamo stare in un altra posizione. Ma perché? Stai giocando contro il Napoli, sono quelle piccole cose che si pagano”

Le considerazioni tattiche sul modulo tra 4-4-2 e 4-3-1-2: “La cosa importante è che sappiano cambiare. Abbiamo visto che col Lecce siamo partiti 4-3-1-2 e sono stato costretto a cambiare in corsa. Mi lascio sempre l’opportunità di poter decidere perché so che i ragazzi o l’uno o l’altro modulo lo sanno fare“.

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