Guido Bagatta

Il commentatore sportivo ha raccontato il suo amore per i colori blucerchiati: “Lo sport è una passione che ho fin da piccolo, soprattutto quello praticato. Prima ho imparato a praticarlo poi a commentarlo, aiuta a capire quello che succede in campo sia coi giocatori sia con gli arbitri. Da lì in poi la passione è sfociata anche nella Samp anni ’70, per me i primordi della Sampdoria che partono da Battara: il suo gruppo mi ha portato per mano alla gloriosa Samp di fine anni ’80. Sono un ligure adottivo, sono cresciuto d’estate a Santa Margherita dai miei nonni, poi ho avuto due fortune che mi hanno portato a tifare Samp. La prima un bar sotto casa con un club genoano che teneva la musica alta e non mi faceva dormire, la seconda l’armore per la maglia, indubbiamente al di là di tutto la più bella non solo d’Italia ma del Mondo. Poi anche una fidanzata di famiglia sampdoriana, sfegatati: l’amore per lei è rimasto, poi è diventato passione ed è stato tutto più facile”.


