Mannini sulla retrocessione del ’99: “Il fallo su Simutenkov non c’era”

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377 presenze con la maglia blucerchiata, un pezzo di storia. Moreno Mannini è tornato a parlare, intervistato da Il Resto del Carlino in vista di Bologna – Sampdoria. Sulla panchina rossoblù ci sarà un ex compagno di squadra, Sinisa Mihajlovic: “Sapeva già il fatto suo quando giocavamo insieme, tre anni prima di arrivare alla Sampdoria aveva vinto la Coppa dei Campioni con la Stella Rossa. Eriksson gli cambiò ruolo da mediano offensivo a difensore e quando io non sapevo che fare del pallone lo davo a lui. La personalità di Sinisa era forte e con lui sapevi di poter fare la guerra a tutti”.

Il furto di Bologna

Il difensore è anche tornato su Bologna – Sampdoria del 1999, partita che condannò i blucerchiati alla Serie B con un furto al 94′: “C’ero, anche se in panchina. Posso dire che il fallo di Sakic su Simutenkov non c’era.” Quel fallo non solo non c’era, era INESISTENTE. La follia dell’arbitro Trantalange rese reale l’incubo: Sakic e Simutenkov sgomitano entrambi, il russo del Bologna colpisce per primo il difensore blucerchiato, poi finisce a terra. Tutto tranne che un rigore.

Il pentimento di Trentalange

Nel 2014 l’arbitro Trentalange aveva ammesso il suo grave errore: “Dalla mia posizione in campo per me era rigore, ma oggi rivedendo quell’azione non sanzionerei quel fallo in favore del Bologna. A me spiace molto che io venga ricordato per quel fatto perché nella mia lunga carriera ho arbitrato tante volte la Sampdoria di Paolo Mantovani e non sono ricordato per le mie direzioni arbitrali positive” dichiarò al Corriere Mercantile.

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